stabilimento militare ripristini e recuperi del munizionamento - noceto di parma
Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento Noceto – Parma
capacità industriali
demilitarizzazione, manutenzione e integrazione di manufatti esplosivi
Lo Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento vede il suo core business nella dematerializzazione di manufatti esplosivi a favore di enti nazionali ed internazionali, pubblici e privati, attraverso processo di distruzione termica e7o demolizione di munizionamento piccolo, medio e grande calibro, razzi e missili.
La demilitarizzazione consiste nel rendere completamente inutilizzabile il munizionamento (cartucciame, granate, missili e razzi) inizialmente destinato all’utilizzo bellico. Presso lo Stabilimento tale processo si realizzo, previo eventuale smontaggio delle parti sensibili presenti, attraverso i processi: il taglio (che viene effettuato con specifiche macchine a controllo remoto progettate per operare su materiale esplosivo posizionate all’interno di locali blindati resistenti all’esplosione), la termodistruzione dell’esplosivo (all’interno di forni statico e rotativo le cui emissioni in atmosfera sono gestite attraverso un sistema di addetti e controllati in continuo da un sistema di monitoraggio) e la deformazione permanente (effettuata con idonee presse idrauliche) di tutti i sottocomponenti.
A seguito delle operazioni demilitarizzazione con le metodologie suddette, lo Stabilimento effettua il recupero dei metalli pregiati contenuti negli ordigni e/o missili quali ottone, rame, acciaio, piombo, tungsteno, per smaltirli mediante il conferimento ad operatori qualificati nel settore come rifiuti con valore commerciale residuo.
Tutti i processi sono conformi alle norme ISO 9001, 14001 e 45001 rispettivamente nell’ambito della Qualità, dell’Ambiente e della Sicurezza sul lavoro
allestimenti
A partire da Gennaio 2026 le attuali attività svolte presso lo Stabilimento sullo Spike, sono state implementate con la sua integrazione.
Sarà inoltre integrato completamente il missile CAMM-ER.
certificazioni
Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento Noceto – Parma
LA STORIA
ORIGINI STORICHE DELLO STABILIMENTO
Lo Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto trova la sua origine dall’Opificio per l’allestimento di munizioni di vario calibro, realizzato tra il 1934 e il 1938. Nonostante la recente costituzione, gli eventi bellici della Seconda guerra mondiale misero subito alla prova le capacità e l’adattabilità dello stabilimento.
Infatti, a seguito di un esplosione, che nel 1940, distrusse il laboratorio di caricamento proietti di Piacenza, le attività furono trasferite alla sua Sezione staccata di Noceto, che da quel momento assunse una completa autonomia amministrativa sotto la direzione di Ufficiali del Servizio Tecnico di artiglieria. Lo Stabilimento cambiò così nome, per divenire Laboratorio Caricamento Proiettili.
Gli scenari bellici avrebbero ancora sconvolto lo Stabilimento: a seguito delle incursioni aeree successive alla proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943, venne gravemente danneggiato. Per cui la direzione dell’impianto fù trasferita a Trento, mentre a Noceto rimase solo l’ufficio stralcio.
La situazione tornò nella sua regolarità nell’immediato dopoguerra, quando lo Stabilimento riprese gradualmente le funzioni d’istituto come Distaccamento Laboratorio Caricamento Proiettili di Baiano di Spoleto. Negli anni settanta vi furono importanti attività di automazione degli impianti, tra cui la lavorazione di finitura superficiale delle granate. Risale a quel periodo anche la costruzione di un centinaio di edifici, dedicati in maggior parte al confezionamento di esplosivi.
Nonostante la ritrovata efficienza nelle filiere e nei prodotti finiti, l’evoluzione delle attività produttive pubbliche ad uso militare portò a un diverso concetto delle strutture industriali in capo alla Difesa. Anche lo Stabilimento perse allora la propria connotazione produttiva, trasformandosi in un Ente per la manutenzione e di supporto logistico dell’Esercito. Divenendo, poi, responsabile del controllo sulla qualità dei manufatti, assunse il ruolo di Ente appaltante per le produzioni di munizionamento, affidato prevalentemente all’industria privata.
Negli anni Ottanta si trasformò in Centro di Manutenzione Avanzata dei missili HAWK dell’Esercito Italiano e dei Paesi aderenti alla NATO, conservando comunque la struttura designata al trattamento di munizionamento convenzionale di artiglieria.
Con la ristrutturazione dell’Area Tecnico Industriale della Difesa della fine degli anni ’90, facendo seguito alle nuove esigenze delle Forze Armate, lo Stabilimento intraprese un percorso il cui obiettivo era l’apertura al mercato civile esterno, rivestendo in questo modo un ruolo nettamente diverso da quello istituzionale fino ad allora ricoperto. A segnare in modo decisivo questo cambiamento, fu il passaggio dello Stabilimento alle dipendenze dell’Agenzia Industrie Difesa nel 2002, con l’obiettivo di raggiungere l’economica gestione.
dove siamo e contatti
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