lunga tradizione nella produzione di munizionamento

Stabilimento Militare Pirotecnico Capua

la storia

ORIGINI STORICHE DELLO STABILIMENTO

Lo Stabilimento Militare Pirotecnico di Capua trae la sua origine dall’Elaboratorio de’ fuochisti di Capo di Posilipo. Questo venne costituito e avviato nel corso degli anni Quaranta dell’Ottocento, per soddisfare in modo più concreto la produzione dei «svariati fuochi lavorati di guerra», necessari alle artiglierie dell’Esercito e della Marina del Regno delle Due Sicilie.
La scelta della località più estrema dell’allora agglomerato urbano della Capitale borbonica fu determinata dalla necessità di optare per un sito, che non potesse arrecare danno alla popolazione partenopea, visto che il laboratorio era interessato a esalazioni piriche e solforose. Nel volgere di pochi anni il primordiale stabilimento divenne un punto d’eccellenza della produzione industriale, sussidiaria alla preparazione bellica del Regno borbonico, soddisfacendo parte importante delle richieste in fatto di munizionamenti di guerra. Nacque così, per trasformazione dell’originario laboratorio, il Reale Opificio Pirotecnico Militare di Posillipo, che concentrò parte importante della pirotecnica militare dello Stato, grazie alla formazione di un gruppo di validissimi operai artificieri.
Per la necessità di trovare un clima favorevole alla quotidianità delle medesime maestranze, la produzione militare venne implementata anche con la lavorazione di quelli che all’epoca venivano chiamati «fuochi lavorati di gioia», meglio noti oggi come fuochi d’artificio. La scelta industriale trovò considerazione e riconoscimento dalla stessa corte reale, che si avvantaggiò così anche di una struttura produttiva, utile alle festività mondane e all’intrattenimento civile.
In parallelo venne avviata un costante ammodernamento degli impianti, aggiungendo una pressa idraulica, tale da gestire in loco anche le operazioni del caricamento dei razzi da guerra. L’evoluzione urbana e le nuove necessità militari del Regno portarono tuttavia a una nuova dislocazione nell’entroterra. Fu così che le attività del precedente opificio vennero trasferite nel 1856 in un nuovo impianto a Capua, già importante piazza militare borbonica. La scelta del sito venne individuata nell’antico Castello di S. Pietro, costruito per volere dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo nel 1542 dalle ceneri di un castello longobardo, vicino al ponte Casilino di epoca romana su fiume Volturno.
La produzione di munizionamenti venne così a ingrandirsi ancora di più fino al passaggio definitivo nel 1861 al neonato Regno d’Italia. Le attività industriali crebbero ancora, divenendo il Pirotecnico di Capua una vera eccellenza nella produzione nazionale e internazionale di diversi tipi di cartucce per fucili e pistole, di artifici e scatole per mitraglia. Le nuove esigenze e la volontà di ingrandire la produzione comportarono poi l’allestimento di nuove strutture sussidiarie, tali da portare con gradualità le lavorazioni al di fuori del corpo centrale del Castello, non più sufficiente alla crescente attività industriale in capo allo stabilimento.
Quando nel 1894 venne iniziata la produzione del noto fucile modello 1891, il Pirotecnico capuano si occupò della linea di produzione delle polveri. La crescita quantitativa degli impianti anche in termini di maestranze, che si aggiravano sul migliaio nel 1910, determinò così una trasformazione stessa del tessuto sociale di Capua, anche in relazione alle variabili necessità belliche dello Stato liberale.
Nuovo impulso produttivo venne a realizzarsi poi negli anni Trenta, in concomitanza con le aggiornate esigenze proiettive delle ambizioni militari del Regno d’Italia. Durante la Seconda guerra mondiale l’incremento manifatturiero del Pirotecnico crebbe ancora: grazie a ulteriori studi ed esperienze, le lavorazioni vennero ampliate anche all’adiacente “ex nuovo Cartuccificio”, poi bombardato durante il conflitto.
Il periodo postbellico definì nuove variazioni infrastrutturali. In seguito a un lungo periodo di abbandono, nel 1986 iniziarono i primi interventi di recupero architettonico del Castello, che portarono nel 1999 ad un completo restauro, che ridiede vita ad ambienti ricchi di storia. Contestualmente, nella propria rinnovata collocazione l’impianto si era sviluppato su un’area di 164.500 mq con un perimetro di 1.690 m.
A decorrere dal 1° gennaio 2017, con il Decreto Ministeriale della Difesa in data 29 dicembre 2016, lo Stabilimento Militare Pirotecnico è passato alle dirette dipendenze dell’Agenzia Industrie Difesa. Le attività proprie dello stabilimento sono oggi quelle di produzione di munizionamento per armi portatili di piccolo calibro a favore delle Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato, anche in concorso con l’industria nazionale.

DIRETTORE DELLO STABILIMENTO

COL. ING. T.ISSMI MARCELLO DI MONTE

Nato a San Benedetto del Tronto (AP) nel 1968,  laureato con lode in Ingegneria Elettrotecnica presso l’Università degli Studi di Bologna, frequenta nel 1996 il 163° Corso AUC presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano, dove ha prestato inoltre il servizio di prima nomina e la ferma biennale in qualità di Ufficiale di complemento. Nominato Tenente in servizio permanente effettivo del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito nel 1999, successivamente ha frequentato il 19° Corso Tecnico Applicativo presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, conseguendo nel 2001 la specializzazione in Ottica ed Optoelettronica. Dal 2001 al 2003 ha prestato servizio presso il 7° Reggimento Trasmissioni di Sacile (PD) con l’incarico di Ufficiale addetto ai sistemi C4. Dal 2004 al 2011, è stato impiegato presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell’Esercito di Montelibretti (RM) e successivamente presso la Direzione Armamenti Terrestri di Roma. Dal 2015, dopo aver frequentato il 17° Corso ISSMI, è stato assegnato all’Ufficio Informatica e Statistica del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti – V Reparto, dove si è occupato in particolare di approvvigionamenti di materiali hardware e software per le esigenze degli Enti centrali e periferici dell’area tecnico amministrativa della Difesa.

Ha partecipato alle missioni NATO “Decisive Endeavour” (2003) e “Joint Enterprise” (2007) presso il Gruppo di Supporto di Aderenza della Brigata Multinazionale Sud-Ovest con sede in Belo Polje (Kosovo) e alla missione ONU “Leonte 3” (2007) presso il Gruppo di Supporto di Aderenza della Joint Task Force Lebanon Sector West con sede in Shama (Libano).

Il Col. Marcello DI MONTE è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare, della Medaglia d’argento al merito di lungo Comando, della Croce d’Oro per anzianità di servizio, della Croce Commemorativa e della Medaglia NATO per le operazioni militari in Kosovo.

Dal 29 settembre 2023 è Direttore dello Stabilimento Militare Pirotecnico di Capua.

È sposato con la Signora Rita e ha due figli, Elena e Guido.

Stabilimento Militare Pirotecnico Capua - 1

Stabilimento Militare Pirotecnico Capua

Prodotti e servizi

produzione di munizionamento militare di piccolo calibro

Lo Stabilimento Militare Pirotecnico di Capua fonda la propria attività su commesse affidate dalle Amministrazioni dello Stato per la produzione di munizionamento militare di piccolo calibro relativamente alle tipologie a salve, a corta gittata, F-AIR, ordinarie e traccianti dei calibri 5,56mm, 7,62 mm, 9 mm e 12,7 mm.

Lo Stabilimento opera anche in collaborazione con partner privati leader del settore. Nel corso degli anni si è consolidata la convenzione con la FIOCCHI Munizioni SPA, dal 2022 società del gruppo Czechoslovak Group (CSG), finalizzata a soddisfare le esigenze di munizionamento di piccolo calibro per le Amministrazioni dello Stato.

In particolare, il Pirotecnico effettua la produzione dello stozzato bossolo per il calibro 5,56 mm, dello stozzato copertura pallottola per il calibro 7,62 mm ordinario, del corpo pallottola per il calibro 7,62 mm corta gittata, 5,56 mm e 12,7 mm F-AIR; la nastratura delle munizioni per i calibri 5,56 mm, 7,62 mm e 12,7 mm e la marcatura serigrafica delle cassette metalliche per il confezionamento delle munizioni.

Stabilimento Militare Pirotecnico Capua

LAVORAZIONI E CONTROLLO

Le professionalità delle maestranze Civili del Pirotecnico si esprimono non solo nella accuratezza delle attività di produzione, di supporto e gestione amministrativa, ma anche in quelle di verifica delle lavorazioni interne presso lo Stabilimento, ma soprattutto presso i fornitori esterni.

In particolare, il personale specializzato dello Stabilimento esegue attività di Collaudo presso la ditta Fiocchi in piena sinergia con il personale della Direzione Armamenti Terrestri (UTTAT Nettuno), garantendo rigore tecnico ed elevati standard di qualità del prodotto a beneficio non solo  delle Amministrazioni della Difesa, ma anche per il continuo miglioramento produttivo del settore industriale nazionale.

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