stabilimento pirotecnico militare - capua
Stabilimento Militare Pirotecnico Capua
CAPACITà INDUSTRIALI
produzione di munizionamento militare di piccolo calibro
Lo Stabilimento Militare Pirotecnico di Capua è in grado di fornire ogni tipologia di munizionamento di piccolo calibro, fondando la propria attività su commesse affidate dalle FF.AA. italiane, ma anche dalle FF.AA. di Paesi Esteri sulla base di specifici accordi.
In particolare, lo Stabilimento, in collaborazione con la Società Fiocchi, è in grado di fornire i seguenti beni e servizi:
- nastratura delle cartucce di piccolo calibro relativamente ai calibri 5,56, 7,62 e 12,7 mm. Il munizionamento in parola, al termine della nastratura, viene sottoposto a prove di funzionamento in arma presso il Laboratorio Balistico dello Stabilimento e, successivamente, confezionato in valigette metalliche portamunizioni, pallettizzato e spedito al cliente;
- serigrafia delle valigette metalliche portamunizioni in funzione del contenuto delle stesse. Lo Stabilimento è in grado di serigrafare qualsiasi tipologia di valigetta portamunizioni, sia in ambito militare che civile, in quanto dispone di una macchina serigrafica semiautomatica molto versatile che permette di adattarsi a qualsiasi esigenza;
- produzione di stozzati (cup) per la realizzazione di bossoli 5,56 mm;
- produzioni di stozzati per l’incamiciatura esterna delle pallottole ordinarie (ball) calibro 7,62 mm;
- produzione di corpi di palla per la cartuccia calibro 12,7 mm FAIR e per la cartuccia 7,62 mm a corta gittata. Lo Stabilimento dispone di due centri di produzione CNC per la produzione dei suddetti proiettili in modalità continuativa (h24).
Le professionalità del personale dello Stabilimento si esprimono non solo nell’accuratezza delle attività produttive, ma anche nelle attività di controllo e collaudo, sia interne che presso fornitori esterni. In particolare, personale specializzato dello Stabilimento esegue numerose attività di collaudo presso la Società Fiocchi, in piena sinergia con il personale della Direzione Armamenti Terrestri (UTTAT Nettuno), garantendo rigore tecnico ed elevati standard di qualità del prodotto, a beneficio della Difesa ma anche per il continuo miglioramento produttivo del settore industriale nazionale.
Tutti i processi, produttivi e non, sono conformi alle norme ISO9001, che certifica l’implementazione efficace dei principi di gestione della Qualità.
Allo scopo di incrementare le attività produttive dello Stabilimento:
- è in corso di implementazione una nuova linea per il caricamento della cartuccia calibro 12,7 mm nelle sue diverse configurazioni. La linea, oltre a consentire il caricamento e l’assemblaggio della cartuccia, è in grado di verniciare le diverse tipologie di pallottole (Ordinaria, Tracciante, API e API-T). Lo Stabilimento dispone, inoltre, di una strumentazione specifica per l’effettuazione delle prove EPVAT (Energia – Pressione – Velocità – Tempo di Azione) e per l’effettuazione di prove di impiego delle cartucce a temperature estreme;
- sono in corso di approvigionamento la progettazione esecutiva e l’implementazione di due nuove linee produttive:
– una linea per la produzione della cartuccia completa calibro 9 mm;
– una linea per la produzione completa del bossolo relativo alla cartuccia calibro 5,56 mm.
certificazioni
Stabilimento Militare Pirotecnico Capua
la storia
ORIGINI STORICHE DELLO STABILIMENTO
Lo Stabilimento Militare Pirotecnico di Capua trae la sua origine dall’Elaboratorio de’ fuochisti di Capo di Posilipo. Questo venne costituito e avviato nel corso degli anni Quaranta dell’Ottocento, per soddisfare in modo più concreto la produzione dei «svariati fuochi lavorati di guerra», necessari alle artiglierie dell’Esercito e della Marina del Regno delle Due Sicilie. La scelta della località più estrema dell’allora agglomerato urbano della Capitale borbonica fu determinata dalla necessità di optare per un sito, che non potesse arrecare danno alla popolazione partenopea, visto che il laboratorio era interessato a esalazioni piriche e solforose. Nel volgere di pochi anni il primordiale stabilimento divenne un punto d’eccellenza della produzione industriale, sussidiaria alla preparazione bellica del Regno borbonico, soddisfacendo parte importante delle richieste in fatto di munizionamenti di guerra. Nacque così, per trasformazione dell’originario laboratorio, il Reale Opificio Pirotecnico Militare di Posillipo, che concentrò parte importante della pirotecnica militare dello Stato, grazie alla formazione di un gruppo di validissimi operai artificieri. Per la necessità di trovare un clima favorevole alla quotidianità delle medesime maestranze, la produzione militare venne implementata anche con la lavorazione di quelli che all’epoca venivano chiamati «fuochi lavorati di gioia», meglio noti oggi come fuochi d’artificio. La scelta industriale trovò considerazione e riconoscimento dalla stessa corte reale, che si avvantaggiò così anche di una struttura produttiva, utile alle festività mondane e all’intrattenimento civile. In parallelo venne avviata un costante ammodernamento degli impianti, aggiungendo una pressa idraulica, tale da gestire in loco anche le operazioni del caricamento dei razzi da guerra. L’evoluzione urbana e le nuove necessità militari del Regno portarono tuttavia a una nuova dislocazione nell’entroterra. Fu così che le attività del precedente opificio vennero trasferite nel 1856 in un nuovo impianto a Capua, già importante piazza militare borbonica. La scelta del sito venne individuata nell’antico Castello di S. Pietro, costruito per volere dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo nel 1542 dalle ceneri di un castello longobardo, vicino al ponte Casilino di epoca romana su fiume Volturno. La produzione di munizionamenti venne così a ingrandirsi ancora di più fino al passaggio definitivo nel 1861 al neonato Regno d’Italia. Le attività industriali crebbero ancora, divenendo il Pirotecnico di Capua una vera eccellenza nella produzione nazionale e internazionale di diversi tipi di cartucce per fucili e pistole, di artifici e scatole per mitraglia. Le nuove esigenze e la volontà di ingrandire la produzione comportarono poi l’allestimento di nuove strutture sussidiarie, tali da portare con gradualità le lavorazioni al di fuori del corpo centrale del Castello, non più sufficiente alla crescente attività industriale in capo allo stabilimento. Quando nel 1894 venne iniziata la produzione del noto fucile modello 1891, il Pirotecnico capuano si occupò della linea di produzione delle polveri. La crescita quantitativa degli impianti anche in termini di maestranze, che si aggiravano sul migliaio nel 1910, determinò così una trasformazione stessa del tessuto sociale di Capua, anche in relazione alle variabili necessità belliche dello Stato liberale. Nuovo impulso produttivo venne a realizzarsi poi negli anni Trenta, in concomitanza con le aggiornate esigenze proiettive delle ambizioni militari del Regno d’Italia. Durante la Seconda guerra mondiale l’incremento manifatturiero del Pirotecnico crebbe ancora: grazie a ulteriori studi ed esperienze, le lavorazioni vennero ampliate anche all’adiacente “ex nuovo Cartuccificio”, poi bombardato durante il conflitto. Il periodo postbellico definì nuove variazioni infrastrutturali. In seguito a un lungo periodo di abbandono, nel 1986 iniziarono i primi interventi di recupero architettonico del Castello, che portarono nel 1999 ad un completo restauro, che ridiede vita ad ambienti ricchi di storia. Contestualmente, nella propria rinnovata collocazione l’impianto si era sviluppato su un’area di 164.500 mq con un perimetro di 1.690 m. A decorrere dal 1° gennaio 2017, con il Decreto Ministeriale della Difesa in data 29 dicembre 2016, lo Stabilimento Militare Pirotecnico è passato alle dirette dipendenze dell’Agenzia Industrie Difesa. Le attività proprie dello stabilimento sono oggi quelle di produzione di munizionamento per armi portatili di piccolo calibro a favore delle Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato, anche in concorso con l’industria nazionale.
dove siamo e contatti
- 81043 Capua (CE)
- Via Gran Quartiere, 4
- EMAIL: piromiles@aid.difesa.it
- PEC: piromiles@postacert.difesa.it
- TEL: 06/469152416