Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare Firenze

capacità industriali

dalla ricerca alla produzione, dall'infrastruttura al paziente tra difesa e salute

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, la cui Mission è quella di essere -“al servizio dei cittadini, delle Forze Armate, e del Paese, per garantire con criteri di qualità, sicurezza, efficacia ed efficienza, la tutela della salute pubblica e la gestione delle emergenze sanitarie nello specifico settore “chimico-farmaceutico”, promuovendo con approccio “etico-sociale” e sinergia pubblico/privato la ricerca scientifica, la specifica formazione ed informazione, ovvero, la sostenibilità ambientale”,- dal 1853 al fianco dei grandi eventi che hanno contraddistinto la storia italiana – è considerata l’unico Hub dello Stato Italiano che fonde capacità industriale hi-tech, procurement strategico e logistica delle emergenze, rappresentando la risposta definitiva alla necessità di autonomia farmaceutica e resilienza operativa.

il sistema produttivo: eccellenza multidisciplinare

Lo SCFM opera su linee di produzione diversificate che coprono l’intero spettro della salute e del benessere, garantendo standard GMP e GACP.

AREA FARMECEUTICA & BIOTECNOLOGICA

  • Farmaci Orfani e Malattie Rare: Produzione etica di molecole salvavita (Mexiletina, Tiopronina, D-penicillina) non disponibili sul mercato globale;
  • Cannabis a Uso Medico: Unico centro nazionale per coltivazione, trasformazione e distribuzione farmaceutica (varietà FM1 e FM2) di infiorescenze ed estratti oleosi standardizzati;
  • Asepting Filling “Azzurra”: Tecnologia robotica di sesta generazione per il riempimento di iniettabili e liquidi in totale isolamento, ideale per vaccini e anticorpi monoclonali;
  • Antidoti e Hub CBRN: Produzione Ioduro di Potassio, autoiniettori e kit di decontaminazione chimica, biologica, radiologica e nucleare.  

NUTRACEUTICA, COSMETICA E “LIFE-SUPPORT”

  • Integrazione Avanzata: Linee di integrazione specifica per malattie rare (Sali di calcio/magnesio) e linee elaborate per alte prestazioni (brand ITAVIS, energia, sonno, probiotici);
  • Cosmetica Funzionale: Soluzioni dermofile farmaceutiche e prodotti per l’igiene professionale sviluppati tecnologicamente anche per condizioni d’uso esterne;
  • Alimentari: Liquori d’erbe (Elisir di China, Enocordial) e alimentari di alta qualità, simboli dell’eccellenza del Made in Italy;
  • Biocidi: Repellenti a formulazione sintetica professionali ad alta concentrazione (Permetrina) per la protezione e la gestione delle aree endemiche.

procurement strategico: infrastrutture e attrezzature

Oltre alla produzione interna, lo SCFM agisce per tramite dell’agenzia Industrie Difesa come Centrale di Acquisto e Integrazione per sistemi sanitari complessi, garantendo prontezza operativa in ogni scenario.

INFRASTRUTTURE SANITARIE MOBILI

Gestiamo il procurement di soluzioni modulari per la proiezione della salute in aree di crisi o remote:

  • Ospedali da Campo Modularizzati: Shelter e tende pneumatiche ad alto isolamento con sistemi HVAC a flusso laminare (HEPA) per chirurgia in assetto campale;
  • Moduli di decontaminazione: Sistemi trasportabili per il trattamento di massa in caso di attacchi CBRN;
  • Unità di Terapia Intensiva Mobili: Container ISO pronti all’uso per il supporto vitale avanzato.

 

ATTREZZATURE MEDICALI AVANZATE

  • Approvvigionamento di tecnologie diagnostiche e terapeutiche “rugged” (rinforzate).

 

Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare Firenze

PROGETTI INTERNAZIONALI

Progetto Europeo EU4HEALTJA Stockpile – Joint Action on Comprehensive and Sustenaible Stategic Stockpiles of Medical Countermeasures, 2025-2028. Workpackages 6 e 7 – per conto del Ministero della Salute.

Ricostruzione del Reparto Neonatale di Odessa in Ucraina 2025-2026 per conto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del MAECI

soluzioni integrate: i "kit sanitari"

Il vero valore aggiunto del SCFM è la capacità di mettere a sistema produzione e procurement in moduli pronti all’impiego:

  • Individual & Unit Kits: Kit di automedicazione per il soldato e zaini per il soccorritore di reparto;
  • Combat Medicals Kits: Kit “Stop Shock” per il controllo delle emorragie massive sul campo;
  • CBRN Response Kits: Set completi di antidoti, autoiniettori e DPI specifici per minacce non convenzionali;
  • Kits Aziendali e Civili: Dotazioni di pronto soccorso conformi alle normative di sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81/08).

 

la ricerca&sviluppo e la formazione

Lo Stabilimento Chimico Farmeceutico Militare (SCFM) di Firenze non è solo un sito produttivo, ma un laboratorio d’avanguardia proiettato verso il futuro, recentemente consolidato dalla creazione del Centro di Ricerca per la Farmaceutica e Chimica Applicata (riconosciuto dal MIUR nel 2025).

R&D PER LA DIFESA: “PROTEGGERE CHI CI PROTEGGE”

  • L’innovazione è orientata a garantire l’autonomia strategica delle Forze Armate in scenari critici: Difesa CBRN: Sviluppo di antidoti di nuova generazione e kit decontaminazione avanzati (Progetti DANTE, MANDRA, ARES);
  • Medicina da Combattimento: Ricerca su formulazioni stabili in condizioni climatiche estreme e soluzioni per la riduzione massiva delle emorragie (Progetto Stop Shock);
  • Sovereign Production: Sviluppo farmaci essenziali per eliminare la dipendenza da fornitori esteri in contesti geopolitici instabili.  

INNOVAZIONE “DUAL USE”: OLTRE IL PROFITTO

L’eccellenza militare viene messa al servizio della salute pubblica, intervenendo dove il mercato privato non è presente:

  • Farmaci Orfani e Malattie Rare: Lo SCFM è un pilastro della Legge 175/2021, sviluppando medicinali essenziali e partecipando attivamente al Piano Nazionale per le Malattie Rare;
  • Progetto Cannabis Medica: Unico ente produttore in Italia, con ricerca attiva su nuovi fitocomplessi e estratti oleosi per applicazioni neurologiche e terapia del dolore (Progetto FITNESS).

certificazioni

Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare Firenze

La storia

Origini storiche dello stabilimento

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze trae la sua origine funzionale dal Regio Viglietto del 22 dicembre 1832, data in cui Re Carlo Alberto di Savoia fondò il Consiglio Superiore dell’Armata Sarda, tra i cui membri, fu accolto un chimico farmacista. La disposizione normativa prevedeva anche l’esigenza di «ordinare, appena possibile, lo stabilimento di un laboratorio generale chimico farmaceutico». La necessità di tale specificità comportò, tuttavia, solo nel 1853 l’istituzione di un ente preposto alla lavorazione dei preparati d’uso. Fu così che il nuovo Sovrano Vittorio Emanuele II in data 26 giugno 1853 approvò il Regio Decreto per l’organizzazione del Servizio Chimico-Farmaceutico Militare. Più nello specifico l’articolo 1° recitava: «Pel miglior andamento del servizio farmaceutico militare è instituito un Deposito di Farmacia Militare, con annessovi un laboratorio generale chimico-farmaceutico, da cui dovranno essere somministrati in massima tutti i medicamenti che siano per occorrere al servizio sanitario e di veterinaria per l’Armata di terra, tanto negli Spedali militari, che presso i corpi e Stabilimenti, ove esistono Infermerie». Il Deposito di Farmacia Militare aveva sede a Torino in corso Siccardi e nel 1884 esso cambiò il suo nome in Farmacia Centrale Militare. Nella sua evoluzione funzionale lo Stabilimento si caratterizzò a partire dall’anno 1900 anche per l’importante Laboratorio di produzione del chinino dello Stato, la cui distribuzione su tutto il territorio nazionale fu di grande efficacia nella coeva lotta contro il morbo della malaria come di ogni altra esigenza di carattere civile e sociale. La rilevanza internazionale dello Stabilimento lo portò a essere premiato presso l’Esposizione Internazionale d’Igiene Sociale di Parigi nel 1911. L’esperienza bellica della Grande Guerra portò poi la valutazione di nuovi aggiornamenti, proprio per rispondere alle diverse esigenze emerse dal conflitto. Così nel 1920 l’ente cambiò ancora denominazione, divenendo Istituto Chimico Farmaceutico Militare, trasferendosi poi nel 1931 a Firenze nel quartiere Rifredi, per assumere un carattere geografico più rispondente alle necessità di approvvigionamento e di distribuzione sull’intera estensione del Regno d’Italia.

L’impianto toscano si caratterizzò per una sua ottima funzionalità, occupando un’area di circa 55.000 mq e allestendo la linea produttiva non solo verso un’ampia gamma di specialità farmaceutiche e medicamenti, ma anche di prodotti cosmetici e alimentari. Negli anni Quaranta tra maestranze e ufficiali chimico-farmacisti il personale impiegato si aggirava intorno alle 2.000 unità, provenienti di massima dal Corpo Sanitario dell’Esercito. La Seconda guerra mondiale segnò profondamente la stabilità della struttura, tra l’altro oggetto di devastazione da parte delle truppe tedesche in ritirata. In particolare, Il 5 agosto del 1944, lo Stabilimento divenne sede di un eccidio nazista conosciuto come “la strage di Castello”. I tedeschi fucilarono per rappresaglia dodici fiorentini che avevano trovato rifugio nei sotterranei dell’Ente utilizzati come rifugio antiaereo dalla popolazione civile (le vittime – Aldo Bartoli, Giorgio Biondo, Ugo Bracciotti, Silvano Fiorini, Francesco Iacomelli, Francesco Granili, Michele Lepri, Mario Lippi, Giuseppe Mazzola, Vittorio Nardi (di soli 16 anni), Attilio Uvale e Tullio Tiezzi).

Tra gli atti di vandalismo va ricordata la distruzione della centrale termica dello stabilimento. Nonostante i gravi danni, durante il periodo della ricostruzione l’Istituto ebbe un forte rilancio, considerata la sua essenziale missione non solo ascrivibile al contesto militare. L’allestimento ordinario ed emergenziale in occasione di calamità naturali o crisi sanitarie (alluvione di Firenze, terremoto del Friuli, disastro di Cernobil) divenne il fiore all’occhiello dell’ente. Proprio questa crescente rilevanza a livello nazionale e internazionale (dal 1953 al 1980 aveva una sede distaccata a Mogadiscio in Somalia) aveva comportato, del resto, nel 1976 una sua diversa collocazione nell’organigramma tecnico-industriale del Ministero della Difesa.  

Pertanto, con la sua nuova denominazione di Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare esso venne elevato a ente interforze, collocandosi alle dirette dipendenze della Direzione Generale della Sanità Militare di Roma. Dal 2001 lo Stabilimento è entrato infine alle dipendenze dell’Agenzia Industrie Difesa. A seguito di queste ultime importanti ristrutturazioni, esso andava così a rispondere alle più svariate richieste delle Forze Armate nel loro complesso sia in ambito sanitario sia di supporto parafarmaceutico o alimentare per la cura della persona. Da evidenziare come su disposizione congiunta dei Ministeri della Salute e della Difesa del 2014, è stata avviata pure la sperimentazione a livello terapeutico di estratti della cannabis. Come pare ovvio, l’attività dello Stabilimento non è mancato neppure in occasione della pandemia mondiale da Covid-19, quando l’ente ha realizzato apposite soluzioni di disinfezione di mani e superfici, adottati con tempestività nell’Ospedale militare da campo di Piacenza.

Nel 2024 con la nuova direzione si è dato impulso alla valorizzazione storica dello Stabilimento con la realizzazione del monumento ai caduti, pennone dell’alzabandiera tra un percolatore e distillatore, illuminazione esterna, monumento commemorativo della “Strage di Castello” e galleria della Memoria circolo unificato, nucleo chirurgico Dogliotti.

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare è diventato Luogo del Cuore del Fondo Ambiente Italiano (FAI) ed è stato insignito, lo scorso 6 giugno 2025, dal Presidente Eugenio Giani con il Pegaso D’oro onorificenza della Regione Toscana.

Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare Firenze

Direttore dello stabilimento

Colonnello ARCANGELO MORO

Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare Firenze - 1

PORTALE Farmaci SCFM

comunicazioni

Su Portale Farmaci potrai scegliere di ordinare ed acquistare i Farmaci per la cura delle Malattie Rare, prodotti dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Area riservata alle comunicazioni urgenti ed alle richieste di farmaci del personale assistito dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.