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Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa CEDECU Gaeta

la storia

origini storiche dello stabilimento

Il Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa, abbreviato in CEDECU, di Gaeta trae origine dall’Officina Grafica istituita all’inizio del Novecento nella città tirrenica. Essa dipendeva dallo Stabilimento Militare di Custodia Preventiva e di Pena, sito nel Castello angioino di epoca medioevale. L’allora organizzazione carceraria era articolata dal 1873 su un Comando degli Stabilimenti Militari di Pena con sede a Roma e dal 1901 su più impianti carcerari, tra cui appunto Gaeta. Quest’ultima città era allora afferente alla provincia di Terra di Lavoro, che aveva mantenuto la precedente giurisdizione amministrativa borbonica dell’area coincidente grosso modo con l’attuale Campania.

L’impianto organico di allestimento e stamperia era composto da personale civile, coadiuvato da militari condannati a pene detentive, impiegati appunto in attività di correzione a uso sociale, adempiendo così alle varie esigenze tipografiche delle Forze Armate.

Nel frattempo, all’interno di un’ampia riforma geo-amministrativa, nel 1927 la città di Gaeta venne assegnata al Lazio, rientrando dapprima nella provincia di Roma e poi nel 1934 in quella neoistituita di Littoria, attuale Latina.

A quel punto nel 1936 lo stabilimento tipografico acquisì una struttura più professionale, meglio rispondente a un uso massivo della capacità di sviluppo e produzione di pubblicazioni e opuscoli ad uso militare. La Seconda guerra mondiale interruppe il normale afflusso dei reclusi, riducendo notevolmente il regolare andamento produttivo dell’Officina. Nel primo dopoguerra la situazione tornò di massima immutata al periodo prebellico con l’avvicendamento del periodico e saltuario organico carcerario. Nel 1949 il carcere di Gaeta ereditò anche la funzione dirigenziale del precedente comando romano degli Stabilimenti Militari di Pena.

Le nuove esigenze di stamperia urtavano, tuttavia, con la spesso assai limitata durate delle pene detentive dei soldati condannati, che impediva una particolare specializzazione dei reclusi, impiegati quindi sempre più in attività di mera manovalanza e dall’insignificante apporto professionalizzante. L’impianto organico mutò quindi nel 1968, quando i detenuti vennero completamente esentati dal lavoro manuale, fino alla definitiva chiusura del carcere nel 1990. Nel mentre il funzionamento dell’Officina Grafica fu garantito esclusivamente da personale militare e civile dei ruoli effettivi della Difesa.

Nel 2001 la gestione dello Stabilimento fu ufficialmente affidata all’Agenzia Industrie Difesa, che nel corso del 2010, con Decreto Ministeriale avviò il processo per la realizzazione di un Centro Unico di Conservazione Sostitutiva della documentazione cartacea in linea con quanto programmato dalla normativa comunitaria europea.

Pertanto, nel 2013 lo Stabilimento Grafico Militare cessò definitivamente le attività tipografiche (ceduti ad altri reparti delle Forze Armate, tra cui il 28° Reggimento pluriarma “Pavia” incaricato delle Comunicazioni Operative dell’Esercito), concentrando la sua produzione esclusivamente sulla digitalizzazione della documentazione cartacea. Parallelamente vennero avviate anche le procedure per la costituzione di un Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa.

Infine, nel 2015, con Decreto Ministeriale lo Stabilimento fu ufficialmente riconfigurato come Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa, proponendosi come eccellenza nel panorama italiano ed europeo, rappresentando l’unico ente del sistema della Pubblica Amministrazione in grado di offrire un servizio di dematerializzazione totalmente conforme alle più aggiornate regole in materia.

 

Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa CEDECU Gaeta

Un processo sicuro e flessibile per digitalizzare gli archivi della Difesa e delle Pubbliche Amministrazioni. Frutto di un percorso di conversione industriale attuato dall’Agenzia Industrie Difesa nel 2013, il Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa di Gaeta opera con elevata professionalità per garantire lo sviluppo di un sistema personalizzato di digitalizzazione e conservazione. 

Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa CEDECU Gaeta

Un processo sicuro e flessibile per digitalizzare gli archivi della Difesa e delle Pubbliche Amministrazioni. Frutto di un percorso di conversione industriale attuato dall’Agenzia Industrie Difesa nel 2013, il Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa di Gaeta opera con elevata professionalità per garantire lo sviluppo di un sistema personalizzato di digitalizzazione e conservazione. 

direttore dello stabilimento

Ing. francesco grillo

Dopo aver conseguito la Maturità classica, è già socio di maggioranza presso “Proind.srl”, una società di progettazioni industriali.  Dal 1996 comincia una collaborazione con il Prof. Roberto Bettocchi per la realizzazione del nuovo laboratorio di Macchine dell’Università di Ferrara.

Dal 2001 viene nominato Presidente dell’Associazione A.D.U.S.T.E, l’Associazione nazionale per la difesa dei Consumatori e degli utenti dei sistemi finali dei Sistemi di Telecomunicazione. Nel 1999 viene eletto a Consigliere Comunale presso il comune di Ferrara, dove ricopre l’incarico di Presidente della Commissione Consiliare di Controllo dei Servizi e di Vicepresidente della Commissione Urbanistica. Dal Settembre 2001 riveste per cinque anni l’incarico di consulente del Presidente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Dopo quattro anni, è Presidente Nazionale del Centro Studi InterAzioni. Nel 2006 consegue una Laurea in Ingegneria dei Materiali presso l’università di Ferrara. Da giungo 2008 lavora come consulente Tecnico del Ministro della Difesa. A partire dall’ottobre 2009 entra per la prima volta a contatto con AID, lavorando per cinque anni come Consulente per le Politiche Energetiche. Presso AID è anche consulente per i progetti di riconversione parziale dell’Arsenale di Messina e dello Stabilimento di Torre Annunziata. Prende inoltre parte alla stesura dei “Piani di Sviluppo Attività”, dove ricopre per un anno l’incarico di Vice-Coordinatore attività Tecnico Organizzative.

Nel 2010 è insignito dal Presidente della Repubblica dell’Onorificenza di Cavaliere della Repubblica e nello stesso anno consegue un Master in “Gestione e Conservazione digitale dei documenti”.

A partire dal 2015 è Direttore del Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa (Ce.De.CU) di Gaeta.

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Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa CEDECU Gaeta

Prodotti e servizi

eccellenza nel panorama italiano ed europeo

Il Ce.De.C.U. di Gaeta offre un servizio di Dematerializzazione e Conservazione di sezioni d’archivio caratterizzato da alta qualificazione professionale nelle aree di logistica, sanificazione, controllo qualità e gestione documentale.

La fase di Dematerializzazione richiede un notevole sviluppo dell’area logistica, considerata fondamentale nelle operazioni iniziali di tracciatura, analisi dello stato fisico della documentazione, individuazione di metadati da associare al nuovo archivio digitalizzato e l’indicizzazione di quest’ultimo. Infine, termina con pallettizzazione, trasferimento, ricomposizione o distruzione dell’archivio.

Un ruolo chiave per la preparazione della vera e propria fase di scansione dei documenti contenuti negli archivi risiede nel processo di sanificazione del materiale cartaceo. La carta viene riposta in una cella di sanificazione e portata ad una temperatura elevata, in modo tale che le eventuali muffe, agenti patogeni e allergeni presenti su di essa vengano esiccate e rese inerti. A questo processo segue una operazione di depolveratura. Quest’ultima operazione è effettuata in modo automatico utilizzando un macchinario progettato totalmente dal CeDeCU.

Il Centro segue rigide procedure di controllo di qualità, che rendono minimo il margine di errore nello svolgimento del processo di formazione di documenti informatici da supporti cartacei, seguendo le linee Guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

Infine, la gestione documentale degli archivi viene effettuata attraverso un sistema integrato per la produzione e la gestione della documentazione relativa a procedimenti amministrativi digitali, che includono modulistica e form legali, work flow e document management.

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