Dalla partecipazione alla coalizione internazionale guidata da Kiev alla necessità di un presidio stabile nella capitale europea: così Roma punta a rafforzare influenza, industria e capacità operativa nel nuovo scenario della sicurezza Ue
ROMA, 24 agosto 2026 – L’Agenzia Industrie Difesa (AID) si conferma uno degli strumenti operativi di riferimento del sistema Paese per l’attuazione delle politiche di sicurezza e difesa nel contesto europeo e internazionale. Attraverso una duplice direttrice d’azione – l’adesione alle iniziative multilaterali di cooperazione e la pianificazione di un presidio stabile a Bruxelles – l’Agenzia consolida la capacità industriale e gestionale italiana nell’ambito dell’autonomia strategica dell’Unione Europea.
Negli ultimi tre anni, l’AID ha progressivamente rafforzato il proprio posizionamento come attore tecnico-operativo nelle iniziative dell’Unione europea. Il coinvolgimento diretto nella gestione dello Strumento Europeo per la Pace (European Peace Facility – EPF) e nei programmi di cooperazione esterna ha portato all’assegnazione di misure per un valore complessivo superiore a 170 milioni di euro.
Tali risorse sono destinate a interventi complessi in teatri di fondamentale rilevanza geopolitica, quali il Corno d’Africa, i Balcani occidentali e il Mediterraneo allargato. Il dato testimonia non solo l’espansione operativa dell’Agenzia, ma riconosce la solidità amministrativa e l’affidabilità tecnica dell’Italia nella gestione di dossier ad alta criticità.
Per consolidare questo ruolo, l’Agenzia Industrie Difesa promuove l’istituzione di una presenza stabile e continuativa nella capitale europea, in coordinamento con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE e la componente Difesa.
In un contesto europeo in cui le decisioni prioritarie si definiscono nella fase preparatoria dei programmi, la presenza diretta a Bruxelles rappresenterà un fondamentale moltiplicatore d’efficacia. Consentirà di intercettare tempestivamente le opportunità di finanziamento, rafforzare il dialogo con la Commissione, il Consiglio e il Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE), e posizionare l’offerta dell’industria nazionale della difesa.
un quadro globale che richiede risposte sempre più rapide e resilienti, l’Italia ha aderito alla Coalizione Internazionale sugli Approvvigionamenti della Difesa, lanciata a Kiev con il coinvolgimento di un gruppo selezionato di Paesi europei e nordici.
La partecipazione italiana, rappresentata dalla Direttrice Generale di AID, Fiammetta Salmoni, segna un passaggio decisivo nel ripensamento dei modelli di procurement militare. La coalizione opera come un laboratorio avanzato per superare le frammentazioni storiche del settore, introducendo soluzioni innovative e piattaforme digitali in grado di ottimizzare l’intero ciclo di vita degli equipaggiamenti, dalla pianificazione alla consegna.
«Il posizionamento dell’Italia nello scenario della difesa europea si misura sempre più sulla capacità di coniugare tempestività decisionale, solidità industriale ed efficienza logistica», ha dichiarato la Direttrice Generale Fiammetta Salmoni. «Essere presenti nei contesti decisionali e nelle iniziative d’avanguardia sugli approvvigionamenti consente di offrire risposte concrete alle esigenze della sicurezza collettiva, valorizzando al contempo il tessuto industriale nazionale».