SEAFUTURE 2018: GREEN SHIP RECYCLING BY AID (COMUNICATO STAMPA)

Green Ship Recycling

by AID (Agenzia Industrie Difesa)

Il processo gestito da AID ha consentito all’Arsenale spezzino di diventare uno dei primissimi siti in Europa a dotarsi di risorse e tecnologie legate alla demolizione navale ed al recupero e riciclo dei materiali.

Agenzia Industri Difesa, bronze sponsor della manifestazione Seafuture 2018, presenterà il 21 giugno p.v., nell’ambito della sessione “Industry Day Refitting and Demolition Experiences” – dalle 14:45 nella Fasan Room 2, a La Spezia, Base Navale –  il “Green Ship Recycling by AID”. Alla conferenza parteciperà come relatore del progetto il Direttore Generale di AID, ing. Giancarlo Anselmino, accompagnato dal Comandante Mario De Vico, Responsabile AID della Business Unit delle Attività Navali e dal Comandante Raffaele Sanua Responsabile del Green Ship Recycling dell’Arsenale di La Spezia.

Il Green Ship Recycling by AID ovvero lo sviluppo di un processo sicuro ed efficiente per lo smaltimento di sistemi navali di vecchia generazione appartenenti alla Marina Militare Italiana ha avuto inizio con la firma di un contratto di permuta con la MM per l’acquisto del Galleggiante ex Nave Carabiniere con l’obbligo di demolizione. A seguito del contratto, AID ha portato avanti l’attività frutto di una progettazione attenta e competente, basata sull’applicazione dei principi della più rigorosa normativa nel settore navale ed in materia di protezione ambientale. Le operazioni di alienazione coordinate dall’Agenzia industrie difesa hanno avuto inizio alla fine del 2015, come progetto pilota.

Nel corso dell’attività,  AID si è avvalsa di manager altamente qualificati nei settori specifici del programma e delle più stimate società industriali del settore che hanno adottato un sistema di gestione capace di sviluppare e implementare politica, obiettivi e procedure, tali da garantire la sicurezza dal punto di vista ambientale, delle operazioni di riciclaggio dei sistemi navali in riferimento agli standard previsti dalla norma ISO 30000, impiegando peraltro manodopera locale e collaborando con enti locali quali il Comune, la Provincia, l’Arpal, l’ASL5 e i Vigili del Fuoco. L’attività si è conclusa di recente sulla Ex Fregata Carabiniere e sta procedendo sulla ex Fregata Alpino, in uno dei Bacini dell’Arsenale di La Spezia. Contestualmente l’AID con lo stesso processo industriale ha venduto gli ex cacciatorpediniere Ardito e Audace con una gara internazionale rivolta ai paesi OCSE che risultassero conformi alle stesse normative ambientali occidentali. La vendita procederà con altre due ex navi, l’ex Incrociatore Vittorio Veneto e l’ex Fregata Granatiere.

Il processo sopra descritto ha consentito all’Arsenale spezzino di diventare uno dei primissimi siti in Europa a dotarsi di risorse e tecnologie legate alla demolizione navale ed al recupero e riciclo dei materiali.