Nato come bagno penale nell'ex convento dei Padri Carmelitani divenne ben presto, ad opera dei Borboni, una officina per la produzione del cordame necessario alla movimentazione delle vele per le navi costruite nell'attiguo cantiere navale.
L'introduzione della forza vapore nel 1830 segnò il passaggio di una parte del lavoro manuale a quello delle macchine che, cento anni dopo, presero il sopravvento con l'introduzione della forza motrice elettrica cambiando il volto dello stabilimento in quello di una moderna industria.
Dopo aver superato, non senza danni e devastazioni, l'ultimo periodo bellico, grazie soprattutto alla tenacia delle maestranze, la corderia è arrivata ai nostri giorni con macchinari ed impianti di alta qualità. Dal 2001 lo Stabilimento Militare Produzione Cordami è entrato a far parte dell'Agenzia Industrie Difesa al fine di rilanciare le proprie attività non solo sul mercato "captive" ma anche sul mercato civile.